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Tra Corleone e Palermo
una strada d’incontri e conoscenza

L'ulivo in via D'Amelio

Domenica 12 Settembre, siamo qui in Sicilia da ormai 7 giorni, tra Corleone e Palermo, in 13 venuti da Jesolo nel lontano Nord Est per partecipare al programma di Libera,  lavorare nelle terre confiscate alla mafia, conoscere la storia di questa terra, ascoltare quello che ha da dire la sua gente.

I primi giorni passati assieme ai ragazzi della cooperativa “Pio La

Vendemmia con la coop. "Pio La Torre"

Torre” nel vigneto nell’ agrigentino per la vendemmia del loro Nero D’Avola. Giorni trascorsi tra albe che sorgono (vista la sveglia), grappoli d’uva, sorrisi e molte speranze. Speranze per il raccolto, speranze di cambiamento, speranze una di vita migliore all’insegna della legalità.

Il nostro programma prevede oltre alla vendemmia anche una serie di incontri e testimonianze. La prima è stata con Floriana, l’unica ragazza dei soci della cooperativa “Pio La Torre”. Ci ha spiegato un pò il percorso che ha portato alla nascita delle cooperative e delle difficoltà che hanno avuto e che hanno nella loro gestione, ciò nonostante vanno avanti per la loro strada con entusiasmo e speranza.

Piazza della Memoria

Il secondo incontro è stato con un rappresentante dell’associazione magistrati, l’incontro è stato molto interessante anche perché eravamo dietro il palazzo di giustizia di Palermo in piazza della memoria, dedicata ai magistrati e uomini di giustizia caduti per mano mafiosa. Da la ci siamo spostati in piazza Politeama nella bottega di Libera. Da ricordare anche che la giornata palermitana era iniziata con una visita in via D’Amelio, dove abbiamo lasciato un nostro pensiaro sull’albero che ricorda tristemente la morte di Borsellino e gli agenti della sua scorta.

Ieri invece l’incontro con i ragazzi di AddioPizzo, anche loro ci hanno raccontato come da un’idea è nato il  comitato che ora riunisce più di 500 tra esercenti e imprenditori che hanno deciso di dire “NO” alla richiesta del pizzo.

Oggi abbiamo incontrato Giuseppe e altri ragazzi di Dialogos. Il loro è

La bottega della legalità a Corleone

stato un vero tour tra le vie e piazze di Corleone partendo dal bellissimo parco della villa comunale, dove di fronte al busto di Bernardino Verro inizia il loro racconto sulla vita e delle battaglie di questo sindacalista prima e politico poi morto da sindaco di Corleone per opera della Mafia. Il giro passa per piazza Nascè e per la Cooperativa Agricola fondata proprio da Verro per poi finire alla bottega della legalità.

La bottega è sita in uno stabile sequestrato alla famiglia Provenzano al suo interno un punto vendita dei prodotti delle varie cooperative e una splendida mostra che racconta attraverso la pittura la storia della mafia siciliana, dallo sbarco degli alleati fino ai giorni nostri.

Sempre nella bottega della legalità abbiamo fatto il nostro ultimo incontro e forse quello più emozionante con Gregorio Porcaro, che fu vice parroco a Brancaccio con don Pino Puglisi.

La nostra esperienza siciliana non è ancora conclusa ma il giorno del rientro si avvicina, cosa rimarrà di queste giornate a Corleone?

Sicuramente i sorrisi e la simpatia dei ragazzi della cooperativa Pio La Torre, Domenico, Francesco, Gianni, Salvatore e tutti gli altri ma soprattutto le molte parole e i consigli che frequentemente sono risuonate durante i nostri incontri: “Non perdete la capacità di Indignarvi”, “Leggete, informatevi” ecc..

L’immagine che ci porteremo a casa è sicuramente di una terra ferita

Bottega di Libera in piazza Politeama a Palermo

ma che reagisce con la forza della legalità e soprattutto dell’unione. Non più singoli eroi che diventano facili bersagli, (Falcone, Borsellino, Libero Grassi, ecc..) ma gruppi solidi e compatti che si fanno forza tra loro, come diceva Bernardino Verro fondando i Fasci Siciliani. E’ il caso delle cooperative “Pio La Torre” e “Placido Rizzotto”, o dei ragazzi di AddioPizzo e di Dialogos.

Oggi questi ragazzi ci regalano un’immagine di Corleone diversa dal solito stereotipo mafioso, un’immagine della Sicilia che ha voglia di cambiamento e di legalità. A loro e a tutte le persone che lavorano ogni giorno per questo cambiamento va il nostro ringraziamento e il nostro sostegno.

La comunità RS “Nuovi Orizzonti”
Gruppo Scout Jesolo 1

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