Nato in una città di morti
Il primo calcio che presi è stato
quando ho toccato terra
Finisci come un cane che è stato malmenato troppo a lungo
Fino a che non passi metà della tua vita cercando un rifugio

Nato negli U.S.A
sono nato negli U.S.A.
sono nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.

Una volta mi sono messo in un piccolo guaio dalle mie parti
e così mi hanno messo un fucile in mano
e mi hanno mandato in una terra
straniera a uccidere i musi gialli

Nato negli U.S.A.
sono nato negli U.S.A.
sono nato negli U.S.A.
sono nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.

sono tornato a casa alla raffineria
il datore di lavoro mi ha detto:
“Figliolo, se dipendesse da me…”
Sono andato a parlare con un uomo del V.A.
Mi ha detto: “Figliolo, non capisci adesso?”
Avevo un fratello a Khe Sahn, combatteva contro i Viet Cong
Loro sono ancora là lui se n’è andato per sempre
aveva una donna di cui era innamorato a Saigon
Mi è rimasta una foto di lui tra le sue braccia
Giù nell’ombra del penitenziario
Fuori tra i bagliori della raffineria
Sono dieci anni che brucio per la strada
nessun posto dove correre, non ho nessun
posto dove andare

nato negli U.S.A.
sono nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
sono un paparino collaudato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
sono un paparino che si barcamena negli U.S.A.

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