Ai rover e alle scolte del del contingente Italiano si è pensato di proporre, accompagnati dalle rune dell’antico alfabeto islandese, un percorso di riflessione personale e comunitario a partire da tre tematiche legate all’Islanda, meta del Roverway 2009.

odal

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Il primo aspetto che si è voluto prendere in considerazione è che in Islanda è nata una delle prime forme di democrazia del mondo: l’Althinghi, assemblea dove sin dal X secolo una volta all’anno si riunivano tutte le tribù islandesi, fiere della propria peculiare identità culturale, per incontrarsi, scambiare le proprie esperienze e prendere decisioni.  Il ruolo privilegiato dei rover e delle scolte che giungeranno all’Althingi sarà quello di rappresentare la propria comunità (runa odal il patrimonio e la casa) di appartenenza: il clan e la compagnia, ma anche la propria nazione, cultura, religione,… ; di saper mettere in comune le proprie esigenze per tramutarle in bene comune attraverso il confronto con persone e comunità diverse; di tornare alla propria comunità arricchito e capace di dare nuovi contributi.

ur

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In secondo luogo l’Islanda è una terra in cui la natura (runa ur la natura, la sfida) è ancora in uno stato primordiale. I vulcani e i ghiacciai continuano a forgiare questa giovane isola, la potenza dell’acqua che scaturisce dal sottosuolo in sbuffi di vapore e fiumi che si snodano in ripide cascate e i lunghi inverni bui dovuti alla vicinanza col circolo polare artico non impedirono ai primi coloni di stabilirsi nell’isola e di ottenere da essa il calore e l’energia per sopravvivere. Ai rover e alle scolte si chiederà di equipaggiarsi adeguatamente per raccogliere anch’essi la sfida di fare attività in un clima rigido, con abbondanti precipitazioni, di entrare in sintonia con la natura selvaggia, e di sfruttare la vicinanza col circolo polare artico che, agli inverni bui, durante l’estate, contrappone la possibilità di avere oltre 20 ore di luce: un vero e proprio regalo di tempo da spendere produttivamente.

reid

reid

Infine l’Islanda è da sempre una terra meta di viaggi epici (runa reid – la ruota, il viaggio). I vichinghi si spinsero fin lassù esplorando le ultime frontiere dell’Europa e l’estremo nord dell’interno Mondo e Jules Verne fece partire proprio da questa isola il suo rocambolesco viaggio al centro della Terra. E’ dunque la meta ideale per i rover e le scolte che, moderni viandanti, vogliano spingersi lontano, per affrontare il non noto, forti delle proprie esperienze e capaci di gestire i propri limiti per spingersi oltre ad essi. Il viaggio è anche occasione privilegiata per capire chi siamo, per incontrare gli altri lungo la via, per raccogliere qualcosa in ogni tappa, ….

Nell’ambito di queste tre tematiche generali – comunità, natura e viaggio – verranno proposte a partire dalla primavera 2009 (e dunque in preparazione alla partecipazione all’evento Roverway) delle tracce di riflessione per analizzare il proprio cammino di crescita individuale, e delle attività da proporre ai clan e alle compagnie di appartenenza.

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