Open House: la “scommessa” della scuola di Ramle
Una storia di pace per costruire insieme altre storie di pace
Il progetto “Open House” ha preso il via nell’aprile 1991, subito dopo la Guerra del Golfo. Esso trae origine dal dolore e dalla speranza, le due forze tutt’ora in gioco nella tragedia israeliano-palestinese. La storia stessa della casa che funge da sede per questa iniziativa riflette, in piccolo, il conflitto più vasto. Essa, infatti, è stata la casa di due famiglie, una musulmana e una ebrea, che rappresentano simbolicamente le due nazioni che avanzano pretese sulla terra di Palestina-Israele.
Le due famiglie si incontrano la prima volta nel 1967, dopo la Guerra dei Sei Giorni. Successivamente, a seguito di una singolare rete di relazioni protrattasi per venticinque anni, Dalia Landau – la donna ebrea cresciuta nella casa dopo il 1948 – assieme al marito Yehezkel e la famiglia Al-Khayri, che vi aveva abitato fino al 1948, hanno deciso di dedicare la casa ai bambini di Ramle (Israele), che rappresentano la speranza per un futuro migliore. Continua a leggere »
La tenda totem, “Che bella che xè sta macchina”, la StraLotteria, I soggiorni Vacanza (Sardegna e Rovolon su tutti…), le lodi in tenda-cappella, Carlo e Nadia in tenda-Ludoteca, le psicologhe alle calcagna, Arrosticini, recuperare le chiavi del modulo 1, il conteggio dei pasti, un burbero baffuto che si commuove, il cruciverbone, la piscina da pulire, shrek e fiona, i cani che abbaiano di notte, la Marina e le sue zone rosse, le pettorine fluorescenti, la tenda mensa, le bacheche da aggiornare, Carmine e le sue magliette, riunione al Com4, Barbara vs Progetto Clan, La Gianna “Moneeeeeli”, Saretta e le altre bimbe, la tenda-Palestra, la brandina in pendenza, Il caffe con Patrizia Carmine e Augusto, Giovanna il mio cartone animato preferito, Le pastigle di cloro, Gianluca del Coni che mi organizza inciuci con le psicologhe, “Tunzi tatunzi tatawa!!”, Chiaragioia, il condizianatore in tenda, L’epicentro, Mauro il capocampo, giocare a ping pong, battere al Protezione Civile a calcio balilla, la tenda inagibile e la caccia al tesoro, fazzolettoni e uniformi gialle, 1 abbraccio 5 biglietti, la sq. 65 nella tenda 54, la Carolina, la casetta, la relazione da fare, i cantieri aperti e le betoniere, il leprottino al Com4, la pizzata colettiva in tenda mensa, Simone e il maestro di danza, i turni in cucina, Alessio e suo papà che ci danno una lezione al bigliardino, Colorare Marina mentre dorme, il caffè bollente alla mattina, la pulizia dei bagni, il neon della tenda, l’affetto delle persone, la chiave nascosta del bagno, “Chi perde passa sotto il biliardino”, hello kitty, il fresco sotto il viale, “Ciupa”, il magazzino, i cartelli colorati, i bicchieri da mojto dei simpson, i balli popolari, il passaggio di consegne, la schiacciatina, il domino, i sassi dipinti, la seglia con i guns, la riunione alla mattina (sempre in ritardo), i vassoi di plastica, sorrisi sinceri, l’albero in palestra, la Patrizia che ci saluta suonando la campana, frati sotto un gazebo, galline in cerca di cibo, lacrime e sorrisi, occhi che ti guardano, braccia che ti stringono